Home › Guide

Quali statistiche seguire nel calcio giovanile, età per età

Aggiornato il · 5 min di lettura

Le statistiche possono aiutare l'allenatore di una squadra giovanile a vedere cosa succede davvero, invece di come è sembrato da bordo campo. Ma possono anche trasformare una partita in una classifica di chi ha fatto cosa. La differenza sta soprattutto in quali numeri segui e in chi li vede. Ecco cosa vale la pena contare a ogni età, e perché.

Under 8: coinvolgimento, non risultati

A questa età l'obiettivo sono i tocchi di palla e il divertimento. Se proprio conti qualcosa, conta quanto spesso ogni giocatore è coinvolto: tocchi, tentativi di dribbling, volte in cui è andato a conquistare la palla. Risultati e gol significano poco, e il conteggio dei gol per giocatore misura soprattutto chi è il più grande della categoria.

Under 10: inizia a contare cosa fa la squadra con la palla

Resta sulla squadra. Condividi i numeri individuali solo in privato e solo per incoraggiare.

Under 12: aggiungi la disposizione in campo

Ora i giocatori riescono a capire spazi e ruoli, quindi diventano utili i numeri sulla disposizione della squadra:

Dagli Under 14 in su: i dettagli

I giocatori più grandi possono gestire di più: i recuperi (riconquistare la palla) e quanto in fretta dopo averla persa, i calci piazzati a favore e contro, i passaggi tra le linee, gli scatti e la distanza percorsa. Usali per fissare obiettivi precisi con la squadra, non per fare classifiche dei giocatori.

Cosa lasciar perdere

Come usare i numeri

Guarda le tendenze su più partite, non su una sola. Abbina ogni numero a una clip: «abbiamo perso palla 14 volte nel nostro terzo» arriva meglio con una clip di 20 secondi che ne mostra due e una in cui abbiamo fatto la cosa giusta. E comincia da ciò che sta migliorando.

Altre guide